
Antitrust
Alle Ue non piacciono le nozze tra Oracle e Sun
10 Novembre 2009
Da parte di Oracle non è mancata una pronta reazione di rifiuto degli addebiti.
Secondo la società, le obiezioni avanzate dalla Commissione sono frutto della mancanza di comprensione sia delle dinamiche del mercato dei database, sia di quelle del mondo open source.
Parole che già mostrano una precisa volontà di dar battaglia, soprattutto quando accompagnate da ulteriori considerazioni sull'importanza dell'operazione per rivitalizzare Sparc e Solaris e per rafforzare ulteriormente Java.
La decisione della Commissione risulta in aperto contrasto con quella del DoJ Americano, che aveva invece dato il semaforo verde all'operazione. E considerato il fatto che Oracle non ha alcuna intenzione di effettuare uno spin off di MySQL la questione potrebbe anche andare per le lunghe.
Oracle, in una nota difensiva, sostiene non solo che il suo prodotto e MySQL differiscono molto l'uno dall'altro, ma che sulla scena mondiale esistono almeno otto player di rilievo, tra i quali nomi come Ibm, Microsoft, Sybase, oltre a tre player del mondo open source: non comprende come la fusione di due tra otto possa condizionare così pesantemente l'intero comparto.
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